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domenica 3 luglio 2011

Fermiamo la censura del web in Italia: “La notte della rete”.

La notte della rete
Normalmente questo blog non si occupa di cose di politica, ma questa volta sì, perché è molto importante. Il 6 luglio l’AgCom voterà una delibera che se verrà approvata darà alla stessa AgCom il potere di cancellare contenuti da qualsiasi sito italiano, o di oscurare qualsiasi sito straniero, in modo arbitrario e senza l’intervento del giudice. Il provvedimento dell’AgCom si applicherebbe a tutti i siti, i portali, i blog, gli strumenti di condivisione di file in rete, le banche dati, i siti privati sospettati di contenere anche un solo file in grado di violare il diritto d’autore. In pratica, se approvato, questo provvedimento potrebbe essere in grado di fare oscurare in Italia siti di condivisione video come YouTube, intere piattaforme per blog come WordPress.com o Blogger.com, e insomma, chi più ne ha, più ne metta. Un’ecatombe.
Occorre agire. Subito.
Ecco cosa puoi fare:
  • Andare alla pagina di Agorà Digitale in cui sono raccolti tutti i link, le iniziative e le proposte dei cittadini.
  • Firmare e diffondere la petizione sul sito di Avaaz.
  • Partecipare e invitare tutti i tuoi amici a “La notte della rete“, dal 5 luglio sera: quattro ore no-stop in cui si alterneranno cittadini e associazioni in difesa del web, politici, giornalisti, cantanti, esperti.
  • Partecipare a una delle manifestazioni che si stanno a preparando a Roma e in diverse città.
  • Se sei un blogger, scrivere un post usando il logo sopra e riportando i link qui sopra, diffondendolo il più possibile tra amici e conoscenti.
  • Se sei un politico di opposizione, fare il politico di opposizione.

sabato 2 luglio 2011

Censura Internet da parte del Governo Italiano



Riporto un’iniziativa di Avaaz . Un’iniziativa da far conoscere e diffondere perché la libertà è il fondamento della vita.
Cari amici, Il nostro governo ha lanciato un nuovo attacco alla libertà di accesso all’informazione, e fra qualche giorno un organo amministrativo sconosciuto ai più potrebbe ricevere poteri enormi per censurare internet. L’Autorità per le comunicazioni, un organo di nomina politica, sta per votare un meccanismo che potrebbe perfino portare alla chiusura di qualunque sito internet straniero – da Wikileaks a Youtube ad Avaaz! – in modo arbitrario e senza alcun controllo giudiziario. Gli esperti hanno già denunciato l’incostituzionalità della regolamentazione, ma soltanto una valanga di proteste dell’opinione pubblica può fermare questo nuovo assalto alle nostre libertà democratiche. Non c’è tempo da perdere. La prossima settimana l’Autorità voterà la delibera, e se insieme costruiremo un appello pubblico enorme contro la censura su internet potremo fare la differenza. Inondiamo i membri dell’Autorità di messaggi per chiedere di respingere la regolamentazione e preservare così il nostro diritto ad accedere all’informazione su internet. Agisci ora e inoltra l’appello a tutti!http://www.avaaz.org/it/it_internet_bavaglio/97.php?cl_tta_sign=53ff7ac345daa2c71f5e749c88842f58
Negli anni Berlusconi ha cercato più volte di controllare l’informazione su internet, ma finora i suoi tentativi sono sempre falliti. Ora, lontano dai riflettori, il governo ha la possibilità concreta di espandere i suoi tentacoli sulla rete, a meno che i cittadini non alzeranno la voce per fermarlo. La nuova regolamentazione permetterebbe all’Autorità per le Comunicazioni di rimuovere contenuti sospetti di violazione del copyright da siti internet italiani senza alcun controllo giudiziario. Ancora peggio, la pubblicazione di una canzone o di un testo sospetto potrebbero perfino portare alla chiusura di interi siti internet stranieri, inclusi siti d’informazione, portali di software libero, piattaforme video come YouTube o d’interesse pubblico come WikiLeaks. Se approvata, la nuova regolamentazione garantirebbe di fatto poteri legislativi e giudiziari a un organo amministrativo le cui funzioni dovrebbero essere esclusivamente consultive e di controllo, aprendo così la strada a un processo decisionale arbitrario e incontrollato. L’Autorità, nella speranza di passare inosservata, sta velocizzando al massimo la decisione, che è prevista per la prossima settimana. Ma insieme possiamo costruire un enorme grido pubblico e convincere i membri chiave dell’Autorità che sono ancora indecisi a opporsi alla regolamentazione e rimandare così la questione all’unico organo che ha i poteri costituzionali per legiferare sulla materia: il Parlamento. Manda un messaggio ora e inoltra l’appello il più possibile:http://www.avaaz.org/it/it_internet_bavaglio/97.php?cl_tta_sign=53ff7ac345daa2c71f5e749c88842f58
I governi sono sempre più impauriti da internet, che è diventato uno strumento per aprire il dibattito pubblico e per la mobilitazione dei cittadini, e stanno cercando così di imporre regole più strette di censura. Ma i cittadini stanno rispondendo, come in Gran Bretagna, dove l’opposizione dell’opinione pubblica ha costretto il governo a ritirare la legislazione sul copyright che voleva mettere un bavaglio alla rete. In Italia lo scorso anno siamo riusciti a fermare la “legge bavaglio” liberticida. Vinciamo di nuovo

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